martedì 15 settembre 2009

Ma ricu iù!

Apprendo, tramite mail di un consigliere comunale, le ultime chicche pervenute fresche fresche dal consiglio comunale... tra le tante provo a captare la più semplice, quella che, terra terra, può interessare anche uno sbadato come me!

UN SINDACO CATTOLICO APPROVATI I DICO…A SORTINO

E’ stato approvato naturalmente con il nostro voto contrario, l’istituzione del registro Comunale delle Unioni Civili, dove al punto 6 prevede di equiparare diritti e provvidenze che sono di competenza del Comune a tutte le cosiddette coppie o Unioni Civili, noi riteniamo che questo sia un altro messaggio sbagliato che questa maggioranza dia al Paese, oltre al fatto di essere un grave affronto a tutto il mondo cattolico che a Sortino è particolarmente forte, soprattutto in considerazione del fatto, che il Sindaco conosciuto da tutti sia un cattolico praticante, abbia potuto consentire alla propria maggioranza di approvare un atto deliberativo che è deleterio per le nuove generazioni. DISTRUTTA PURE UNA CERTEZZA COME LA FAMIGLIA
.

A Sortino arrivano i dico? Beh in tempi di espulsioni e di "rimandare al mittente" non credo che possano mai approdare tali clandestinità, ma, credo, si cerchi di regolarizzare molte unioni di fatto si, ma longeve e intrise di vero amore. Ovvio la notizia desta scalpore se pensiamo al "credo", molte volte accentuato, del nostro sindaco, in fondo, però, resta comunque un'azione di libertà e di chiarezza. Non sono i "dico" che rovinano le nostre famiglie, ma la mancanza di fiducia nella famiglia stessa e quindi nel sacramento del matrimonio. Non aver garantiti alcuni diritti di certo non è una buona scusante per preferire il matrimonio...e poi chi mi dice che registrarsi come coppia di fatto non sia un primo passo verso un matrimonio futuro? Non facciamo buonismo fine a se stesso, la distruzione di qualcosa viene dall'interno, un tentativo esterno di dare lo stesso valore di una casa integra ai cocci sparsi per terra non significa odiare la casa stessa!...

giovedì 20 agosto 2009

Estate 2009

foto by sciurty

lunedì 13 luglio 2009

Miss mia "cara" miss...

Ritorno a scrivere sul blog in contemporanea col ritorno della nota kermesse sulla nostra piazza!! Non so come si svolge l'organizzazione ma presumo ci sia dietro la serata un impegno (economico) da parte della nostra amministrazione. Mi chiedo se sia lecito sprecare in un'unica soluzione una somma divisibile in tanti piccoli momenti di relax cittadino..? A voi i commenti per questa nuova "sana" polemica estiva...

lunedì 20 aprile 2009

MA IO PER IL TERREMOTO NON DO NEMMENO UN EURO..."

Scusate, ma io non darei neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, nè versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, nè case al mare da destinare a famigliole bisognose, nè vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda.

Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta del premier. Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do' un euro. E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da italiano, io possa fare.

Non do un euro perchè la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell'italiano generoso, del popolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni pi nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da pretesto. Siamo ancora là, fermi sull'orlo del pozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l'uno con l'altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.

Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo. Non do una lira, perchè pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono gi dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni voltal a Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l'economia del nostro Paese.
E nelle mie tasse c'è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.

C'è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato come tutti gli altri da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Era proprio necessario?
Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di new town e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: new town. Dove l'ha preso? Dove l'ha letto? Da quanto tempo l'aveva in mente?

Il tempo del dolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce new town. E' un brand. Come la gomma del ponte.

Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti del terremoto. Il Presidente del Senato dice che in questo momento serve l'unità di tutta la politica. Evviva. Ma io non sto con voi, perchè io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello che successo, perchè governate con diverse forme - da generazioni - gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una giustizia che non c'è.

Io non lo do, l'euro. Perchè mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perchè io devo uscire questo euro? Per compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.

Poi ci fu lIrpinia. E anche l i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come andata. Dopo l'Irpinia ci fu l'Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.

Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?
Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L'Aquila in realtà era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.

Ecco, nella nostra città, Marsala, c'è una scuola, la più popolosa, l'Istituto Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è altro non è che un albergo trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro d'affitto fino ad ora, per quella scuola, dove, per dirne una, il controsoffitto in amianto nella palestra lo scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C'è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?)

Ecco, in quei milioni di euro c'è, annegato, con gli altri, anche l'euro della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.
Stavo per digitarlo, l'sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali ascolti del giorno prima durante la diretta sul terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso del canone per quella bestialità che avevano detto.

Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l'alibi per non parlare d'altro, ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all'opposizione) perchè c'è il terremoto. Come l'11 Settembre, il terremoto e l'Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.

Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre più rabbia.

Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno. Perchè rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. E mi nasce una rabbia dentro che diventa pianto, quando sento dire in Giappone non sarebbe successo, come se i giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know how del Sol Levante fosse solo un esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all'atto pratico.

E io piango di rabbia perchè a morire sono sempre i poveracci, e nel frastuono della televisione non c'è neanche un poeta grande come Pasolini a dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia.
Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il diritto di dire quello che penso.
Come la natura quando muove la terra, d'altronde.


Giacomo Di Girolamo

lunedì 30 marzo 2009

SI, CI SIAMO..... CONTINUIAMO A PARLARE!!

A proposito del titolo del post:il grido ro zzu Menu: c'è qualcuno?
La domanda è da rivolgere ai nostri eletti che in questo momento sono alle prese con l'approvazione del bilancio comunale!!!!
Chissa come finirà. Se lo approvano si continua, se non lo approvano tutti a casa e poi altro giro di boa!
Siamo talmente distratti che non ci preoccupiamo di niente, ma in fondo noi siamo sempre molto distratti...
L'Italiano è fondamentalmente distratto e ama delegare... nella speranza
di azzannare un po di polpa o magari di poturisi spurpari n'pezuu ri ossu!!
Sortino=assenza!
Sortino = disinteresse .
Come Sortino tutta l'Italia:
Berlusconi IMPERA!!!! ecc ecc.
Viviamo lontani dalle nostre istituzioni, dalla nostra realtà.
Abbiamo la capacità di delegare i nostri rappresentanti che brigano attorno al nulla!
O per meglio dire brigano attorno agli ordini di scuderia!
Na stu paisi nun si ni potti viriri luci!
Primma i parlatu... poi papa
poi i prufissuri picciotti ra sinistra (litigiosi... un sindaco ogni sette otto mesi!)
poi i democristiani ( sciarrini all'inverosimile:un sindaco ogni quattro mesi)...
poi i picciotti ra scalunata re capuccini...
poi u criaturu ora u prufissiri
appressu cu sapi.
Di fatto mentre le altre realtà, a noi vicine con i loro limiti, prosperano noi... aspettiamo ancora il messia!!!
Chi sbintura aviri na para di GIGANTI ca a na condizionari a stu ..... paisi!!!
Si sti piccirinnetri masculi e fimmini avissunu allungatu nautra n'ticchia capaci ca cia finissunu di siri sempri n'cazzati cu tutti e cuntra tutti, macari cuntra i sa uretri... tranni i sa sacchetti!!!
e lassassunu crisciri u paisi e i paisani!!!
Si perdono amministratori uno dopo l'altro.
La giunta sembra una sorta di tagadà da dove si salta perchè il Sindaco non dà ????
Che ne dite?
La piazza è interessata al confronto?

venerdì 20 marzo 2009

mercoledì 25 febbraio 2009

"Le Ceneri"

Il mercoledì delle ceneri passa sempre così, in silenzio, vuoi per la stanchezza, vuoi per la nostalgia nel ripensare ai giorni trascorsi in allegria. Il carnevale, si sa, sveglia quel qualcosa che per l'intero anno rimane assopito in noi, sveglia la voglia di divertirsi, la voglia di sentirsi davvero spensierati. E' anche vero, però, che a carnevale è come se tutto fosse permesso e si perde il controllo di quel freno che, normalmente ci rende persone "normali". Mi permetto di virgolettare il termine NORMALI perché sappiano bene che si è persa totalmente la concezione del suo significato continuando a varcare, di giorno in giorno, la soglia ampliando i confini della normalità stessa. Non mi impressiono di quanto accade a carnevale, mi terrorizza ciò che succede nella tranquillità di tutti i giorni: la punta dell'iceberg è sempre la parte più piccola dell'ostacolo!
___________
Con affetto a chi di dovere,
a chi dovrebbe guardare un po' più negli occhi i propri figli,
i propri fratelli,
i propri amici...

domenica 8 febbraio 2009

ELUANA


CAMBIEREMO LA COSTITUZIONE
E STRAPPEREMO ELUANA ALLA MORTE
PER FARLA VIVERE(?) FELICE(?)
PER ALTRI QUARANT'ANNI!!!

Questi due personaggi,
ai quali non ne ho aggiunto un terzo
per carità di ...religione
NON hanno detto la frase,
ma con i loro atti
è come se lo avessero fatto.

QUALCUNO MI PUO' DIRE PERCHE' LO FANNO?
(quando è troppo è troppo)

lunedì 26 gennaio 2009

Giornata della Memoria


Il 27 gennaio 1945 i cancelli di Auschwitz furono abbattuti... e in 64 anni quanti altri ne sono stati costruiti?
Il ricordo non serve se viene lasciato tale, è impossibile dimenticare come è assurdo ripercorrere con estrema lucidità e consapevolezza le follie di quei giorni.

mercoledì 7 gennaio 2009

Leggittima difesa?


E LA CHIAMANO GUERRA

Una volta a Sortino, quando qualcuno faceva finta di non capire e insisteva nelle sue convinzioni, si raccontava (si racconta ancora?) questa scenetta che si svolgeva nell’aula di un tribunale:


-Giudice: (rivolto all’imputato) diteci come si sono svolti i fatti.


-Imputato: signor giudice, iù zappava e itru vinni, e ni misumu a paroli. Itru mi rau ‘ntumpuluni e iù ci resi ‘ncorp’izzappuni.


Giudice: ma allora lo avete ucciso voi!


Imputato: NO! iù zappava itru vinni! ni misumu a paroli. Itru mi rau ‘ntumpuluni e iù ci resi

‘ncorp’izzappuni.


Giudice: ma, scusate, allora lo avete ucciso voi!


Imputato: NO! iù zappava e itru vinni, ........


Se questa storia di ...eccessiva legittima difesa, si fosse svolta ai giorni nostri (magari in qualche “striscia” del medio oriente) si potrebbe ipotizzare questo tipo di sviluppo:

Il Contadino-zappatore, non contento di aver dato una “lezione mortale” al suo vicino, sarebbe tornato a casa e, impugnato il fucile da caccia, si sarebbe recato a casa del “provocatore” (che abitava nel paese vicino) e avrebbe sterminato tutta la famiglia, bambini compresi.

Nel frattempo, Saputa la notizia, qualche elefantiaco giornalista, si sarebbe affrettato a scrivere nel suo “foglio” che il contadino ha fatto bene, perché è stato provocato nella sua proprietà ed “ha il diritto di difendersi”, a conferma di questo ragionamento riportava la notizia che, nel corso di una “protesta” da parte di amici e parenti delle vittime, questi hanno BRUCIATO la bandiera comunale del contadino-zappatote. Il quale avendo appreso della tristissima fine toccata alla sua amata bandiera, avrebbe preso il suo trattore-ruspa, si sarebbe recato nel paese delle prime vittime e lo avrebbe “raso” al suolo.

Durante tutto l’avvicendarsi di questi fatti, i parroci delle città vicine (compresa la loro Massima Autorità) si sarebbero sgolati a dire PACE! PACE!

Mentre i cittadini delle stesse città se ne sarebbero “fregati” altamente senza dire una parola in proposito, nemmeno nelle piazze virtuali come questa.

Siccome io ce la faccio a stare zitto, ho sentito il bisogno di raccontarvi questa storiella, sperando di non irritare alcune anime belle, ai quali chiedo questo:

E’ stata già costruita un’aula di tribunale dove giudicare e accusare, di crimini contro l’umanità, questo contadino-zappatore?



Seguirà assordante silenzio!

domenica 14 dicembre 2008

Che fine ho fatto? Mi adeguo...

Rieccomi! Non sono ne fuggito ne morto ne tanto meno "saturato"... ci sono momenti in cui occorre sapersi fermare per prendere tempo e dare priorità a ciò che realmente la merita! La consapevolezza d'aver creato un mostro l'ho maturata col tempo fino a comprendere in pieno la vera natura del mio "bambino", dopo gli ultimi avvenimenti che poi mi hanno costretto a censurare un po' di cose. Non vi nascondo che sono stato molto turbato, a tratti tentato di pigiare sull'icona "cancella", perchè credevo che lo strumento "Blog" potesse, in qualche modo, sfatare alcune "dicerie" riguardanti la natura del sortinese in se, ma come avete ben letto anche voi "tuttu u munnu è paisi". Non voglio demordere ne arrendermi anche perchè ho creato questa pagina seguendo un mio desiderio e, nel possibile, farò in modo che nessuno possa spegnerlo. Grazie al caro milanisi e a tutti quelli che, pur con un silenzio di un mese, hanno continuato a cliccare e grazie a chi, nonostante tutto, continua a sperare. Vi lascio, per oggi, con alcune immagini che di allegro hanno ben poco ma che illustrano la vitalità di un paesino che si appresta a vivere uno dei tanti Natali.




giovedì 11 dicembre 2008

FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI E RISCALDAMENTO GLOBALE

Cari amici e collaboratori di questo blog....
’zzu menu ha detto “Che silenzio assordante parramu picciotti!”
Matrix ha sollecitato un nuovo argomento.
L’ultimo commento di sciurti, risale al 15 novembre scorso.
Che vogliamo fare?
Quali possono essere i possibili motivi che hanno portato l’amico sciurti ad essere, per così tanto tempo, lontano dal blog?
Vorrei esprimere, spero brevemente, il mio pensiero, e lo farò per punti, per renderlo più conciso possibile:
1)-Una crisi di rigetto verso la sua “creatura”? La escluderei.
2)-Un eccessivo carico di lavoro (bisogna pur campare)?. Anche questo tenderei a escluderlo. Per quanto il lavoro c’impegni (non parlo per me) si trova sempre il tempo per giocare con il proprio ...bambino.
3)-Gli hanno rubato il computer? Non credo, perché a Sortino, per quanto mi risulta, i furti nelle case si sono ridotti quasi a zero. (E questo potrebbe essere un’altro tema di discussione).
4)-Escluderei anche il guasto del computer.
5)-Una saturazione da blog? Questo è possibile; infatti, quando una cosa piace e se ne fanno delle scorpacciate, è facile che si arrivi a una sorta di saturazione.
6)-E’ stato ...sgamato? A Sortino tutti si chiedono (o si chiedevano?) chi fosse questo “sciurtinisi”
7)-Una sfida ai collaboratori del blog, per appurare se mancando lui (non nel senso definitivo...) gli amici e collaboratori del blog lo avrebbero tenuto in vita o avrebbero assistito inermi al suo oblio?

Penso che quest’ultimo punto abbia molte probabilità di essere il motivo principale.
Come collaboratore, non voglio avere sulla coscienza una parte di responsabilità nello ....spegnimento di questo blog e quindi, accetto la sfida e propongo un argomento di discussione (se qualcuno comincia a parlare di luminarie Natalizie lo ....fulmino).
Spero che anche gli altri collaboratori, si attiveranno per “alimentare” la fiamma del nostro blog (oggi mi sento retorico).

Proporrei questo tema:

Fonti d’energia rinnovabile, e riscaldamento globale.

In questi ultimi giorni se ne sta parlando molto, grazie (si fa per dire) alla modifica della legge sugli incentivi all’utilizzo di mezzi che comportano un risparmio energetico.
L’ultima è di ieri 10 novembre 2008 sul giornale “La Sicilia” si parla (io direi che si sparla) di ENERGIA EOLICA.
Prima però vi vorrei ...deliziare con 16 (dico sedici...) video tratti dal documentario di Al Gore “una scomoda verità”. Durata totale circa 90 minuti (meno di un programma di Raffaella Carrà...). la visualizzazione dei video è in automatico (finito il primo parte il secondo). Poiché l’audio mi sembra basso (o sono io che ci sento poco...) consiglio di munirsi di auricolari.
Larga la foglia, stretta la via.....


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GIA' CHE SIETE "GODETEVI" QUESTA BELLA CANZONE DI CELENTANO


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martedì 7 ottobre 2008

Sagra del Miele: un occhio alle vere protagoniste!


Foto dal web

E' passata anche questa ennesima edizione della nostra amata Sagra senza che venisse fatto un minimo riferimento, che io sappia, alle condizione delle nostre care Api. La situazione è critica, basta leggere riviste del settore o generici quotidiani per trovare trafiletti che lanciano l'allarme: le api rischiano l'estinzione! Io mi chiedo quale sia la situazione nella nostra zona, esiste un serio pericolo o se esiste non viene preso tanto in considerazione, data la natura "hobbystica" della maggior parte delle "imprese" nostrane?

In attesa di delucidazioni vi invito ad aderire alla campagna promossa da Apitalia per la salvaguardia e protezione della specie.

domenica 14 settembre 2008

Cartullina di Sciurtinu n° 23

Foto by sciurty

Piazza Matrice chiusa al transito delle automobili ma aperta ai Tir di "Insieme" che, oltre all'allegria e allo spettacolo, hanno lasciato un altro bel ricordo.


venerdì 29 agosto 2008

Aria di novità nella Giunta!!!!

Comunicato stampa

In data odierna il sindaco del comune di Sortino ha messo la parola fine alla verifica politica, che si era aperta all'indomani delle elezioni provinciali. Le motivazioni di base, che hanno spinto le forze politiche che appoggiano l'Amministrazione, sono state la necessità di rafforzare l'Esecutivo, nell'esclusivo interesse del Comune, e di indicare anche una prospettiva politica di largo raggio, per superare definitivamente il clima di scontro, che si protrae da molto tempo, già fin dal giorno dopo le elezioni dello scorso anno. Il sindaco nell'indicare i nuovi assessori fa uso corretto di quanto previsto dalle leggi, che regolano l'elezione diretta dei Sindaci: i nuovi assessori sono frutto di valutazioni politiche personali, che superano i confini stretti della maggioranza, al fine di assicurare stabilità e certezza politica all'amministrazione. Ciò comporterà un maggiore slancio e un maggiore interesse a lavorare per il paese e finalmente sbloccare una situazione che rischiava di creare ulteriori complicazioni. Vengono nominati assessori Luigi Brunetto, che ha una notevole esperienza in campo amministrativo, al quale viene affidata la rubrica del personale e Luigi Santo, anche lui con una grande esperienza amministrativa, al quale viene assegnata la rubrica dell'ecologia e dello sport. Il sindaco riconferma la sua stima personale verso tutti i componenti della Giunta, che rimangono con le loro rubriche, in attesa di una più organica redistribuzione di competenze e di ruoli. Ringrazia altresì, per la loro attività, il dott. Gabriele Astuto e il dott. Gianfranco Pane, che volontariamente hanno deciso di rassegnare le proprie dimissioni per esclusivi motivi di lavoro e personali. Il sindaco auspica che questa nuova fase possa portare serenità e voglia di lavorare per la realizzazione completa del proprio programma amministrativo, che fu lo scorso anno premiato dagli elettori sortinesi.

Il Sindaco Paolo De Luca

domenica 3 agosto 2008

Sagra d'Agosto



foto by Malachia da Hildesheim

Non vorrei essere nei panni di chi stasera salirà il monte per gustarsi la rinomata Sagra e troverà un corso Umberto assediato dal nulla, grazie al cielo c'è L'Estate Sortinese che penserà a impegnare gli sfortunati visitatori.

lunedì 21 luglio 2008

E' giusto vivere


Leggevo su un blog, a proposito della vicenda della 16enne morta a Venezia dopo aver assunto ecstasy ed alcool, "che forse chi non capisce che questa droga, così come tutte le altre, sia nociva alla persona, è giusto che muoia... "
Non penso che ci sia una morte giusta e un'altra meno, si tratta sempre e comunque di una vita e, invece di reputare "meritata" o non una fine tragica, credo che bisogna pensare che l'unica sorte auspicabile a chiunque sia quella di vivere. Anche quando siamo noi stessi ad addentrarci, consapevolmente, in situazioni pericolose, anche quando, pur conoscendo bene effetti e pericolosità, non possiamo fare a meno di uniformarci, anche quando na circamu co lantirninu... io mi chiedo il Perchè: Incoscienza? Spavalderia? O davvero la vita è diventata una nullità da mettere in gioco costantemente anche a rischio di perderla?
Mentre qui si litiga per un "pezzo di legno" che dovrà servire ad attraversare nu vatruni mi chiedo chi aiuterà i nostri giovani ad uscire ro vatruni in cui stanno piombando lentamente?

lunedì 14 luglio 2008

La Passerella di na vita!

Non finiranno mai, nemmeno con l'inaugurazione, semmai ci sarà, i discorsi e le lotte che hanno come protagonista la famosa Passerella sul Calcinara. Ho deciso di pubblicare un botta e risposta tra il consigliere Salonia, l'ex sindaco Mezzio e i consiglieri dell'opposizione Giugliuto L. e Bongiovanni al fine di chiarire, spero, alcuni dubbi.
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Sortino 10 Luglio 2008 Cesare Salonia
PUBBLICO LA VERSIONE INTEGRALE DELLA RELAZIONE DEL SOTTOSCRITTO SUI RISULTATI DELLA COMMISSIONE D'INDAGINE SULLA PASSERELLA CHE POTETE CMQ LEGGERE ANCHE SUI VERBALI DEL CONSIGLIO DI GIORNO 10 LUGLIO.
Oggetto: Relazione sui lavori della commissione d’indagine “Passerella sul Calcinara
La commissione consiliare d’indagine istituita in ragione del progetto “Passerella sul Calcinara” ha concluso i suoi lavori.L’obiettivo del sottoscritto è stato quello di esaminare “oggettivamente” l’iter procedurale seguito dall’ ”offerta tecnica” e individuare gli elementi ostativi che hanno impedito l’esecuzione dell’opera. In Commissione non era in questione se realizzare la passerella o meno, ma come già accennato, comprendere il travagliato processo della sua bocciatura; comprendere il “come mai” della negazione dei pareri richiesti, vincolanti ai fini della corretta esecuzione dei lavori.L’approccio alla vicenda non poteva essere che questo: fare chiarezza, più di quanta non ve ne sia già nei documenti che l’organismo ha avuto l’opportunità di studiare. La maggioranza voleva con il lavoro commissariale voltare pagina, a dispetto di chi pensa di poter usare i fatti come una clava, utile per attaccare l’amministrazione attuale.La commissione non si è limitata a studiare le carte, ma ha voluto “audire” i testimoni diretti, interessati nel tempo e a vario titolo alla vicenda del progetto; I commissari allo scopo hanno adottato un questionario condiviso, cercando così di ridurre al minimo la tendenza all’interpretazione e la visione di tipo soggettivo, che per certi versi è comunque inevitabile.Il darsi strumenti condivisi aumenta le possibilità di convergenza, ma evidentemente aspettative e strategie politiche, rispetto a questa commissione differivano, visto che malgrado una analisi dei fatti più o meno condivisa, nell’ora delle soluzioni, o meglio, nell’atto di tirare le somme, si sono registrate forti differenziazioni.Malgrado la concessione del finanziamento da parte dell’assessorato regionale al turismo per un importo pari a 775.000,00 euro, per cui l’amministrazione dell’epoca accese un mutuo attraverso la cassa depositi e prestiti, per una somma che supera i 350.000,00 euro per la necessaria compartecipazione finanziaria, le prescrizioni indicate affinché si potesse procedere all’appalto dell’opera non sono mai state seguite, con il risultato concreto che tutti sappiamo.Durante l’esame dei documenti e l’audizione dei tecnici interpellati è sempre emerso un certo imbarazzo quando si cominciava a indagare la qualità delle relazioni e del dialogo dei vari enti che a vario titolo sono intervenuti nella vicenda: dagli atti risulta infatti che ai rilievi tecnici che sostanzialmente riguardano l’impatto dell’opera si sommano incomprensioni, atteggiamenti sbagliati, prese di posizione pre-giudiziali che hanno oggettivamente impedito che il progetto venisse condiviso.A questo proposito riporto alcuni stralci dei verbali di commissione che riportano circostanze e dichiarazioni rese dalle persone audite, a proposito dei rapporti tra gli enti:…Raffa partecipa ad un incontro con il Dott Termini e il Dott. Spatafora dell’Assessoarto AA.FF. a cui partecipavano il Sig Di Mauro del PIT, il Sig Gianninoto e il Dott. Mezzio. In quell’occasione assiste ad un alterco verbale tra il Dott Mezzio e L’ing Spatafora.RAFFA:il problema dell’impatto scaturisce dalla mancata intesa tra l’Azienda AA FF e il Comune. Ci voleva un atteggiamento di concordia. Un diverso atteggiamento di agire avrebbe visto realizzare l’opera. Non ho idea su cosa e perché abbia fatto scaturire la collera dei rappresentati degli Enti coinvolti ( Mezzio e Spatafora).E ancora:…Il Sindaco allora supportato dalla L.241/90 ha fatto gioco forza sul silenzio assenso ancora il geometra Calvo:..ottenuto il decreto, è stato poco attenzionato che lo stesso era subordinato alle prescritte autorizzazioni richieste dalla legge e che dovevano essere rilasciate dall’Assessorato AA.FF. e T.A. In quella condizione il potere dei due Enti che ostano .E ancora il direttore del gal Val dAnapo Di Mauro in un’altra seduta:In Linea di massima è mancata una condivisione della programmazione dell’intervento per realizzare tale opera, tra gli Enti coinvolti, tanto quelli locali quanto quelli a livello Regionale centrali e decentrati in Provincia i Siracusa.Queste sono invece alcune dichiarazioni dell’avv. Calanni, che ha seguito sul piano legale la vicenda per il comune:..Tuttavia alla conferenza dei servizi indetta per abbreviare i tempi dell’iter procedurale, mancavano due enti investiti di competenza sulla area oggetto di intervento: il T.A gruppo 6 e l’Azienda demanio Foreste – titolare quest’ultima della gestione della riserva naturale – il cui coinvolgimento è sostanziale nella vicenda di che trattasi, a maggior ragione per lo scontro in atto..Da queste sole dichiarazioni si evince che il progetto era nato già prigioniero di forti criticità e a farlo morire è stato ufficialmente un diniego di tipo tecnico, diniego certamente fagocitato anche da gravi errori strategici nell’impostazione delle relazioni da parte del sindaco protempore e della sua maggioranza, che vedo purtroppo ancora perpetuare in alcuni membri dell’opposizione, che insistono a pensare che nel territorio si possa realizzare qualcosa senza una piena condivisione.Questo atteggiamento è un atteggiamento miope e dannoso almeno quanto considerare pregiudizialmente “ un nemico” chiunque per legge e competenza elabora rilievi e prescrizioni.Personalmente condivido l’idea di chi pensa sia necessario, urgente e conducente rilanciare una grande stagione di dialogo proprio con quegli enti con i quali il dialogo è stato compromesso.Questa vicenda dovrebbe far riflettere sulla necessità della condivisione e spronare i portatori di posizioni politiche strumentali e utilitaristiche nonchè sbagliate a recedere e condividere l’esigenza di portare questa città a uno sviluppo che anche nei tempi oltre che nella qualità sia più dinamico e veloce. Ci sono grandi questioni come lo sviluppo che devono necessariamente essere condivise e mi dispiace invece che anche questa commissione, che ha pur lavorato fattivamente poi sia giunta a conclusioni opposte, malgrado abbia raggiunto i suoi obiettivi e abbia quindi compreso quali siano stati gli ormai stranoti “fattori ostativi della vicenda”.Le conclusioni diverse alle quali giungiamo in commissione sulla questione Passerella manifestano che la differenza di approccio alla problematica è profonda e che quindi gli approdi di prospettiva nella gestione dei rapporti con la A.A. F.F. non soltanto per la Passerella sul Calcinara, hanno esiti diversi: c’è anche in questo consiglio chi è dell’idea che a bloccare il progetto originario sia stato un gruppo d’interessi palermitano che si annida nelle istituzioni e che con atteggiamenti al limite della trasparenza ha impedito che l’opera si facesse, riferendosi chiaramente a certe ramificazioni degli uffici degli assessorati regionali e ancor di più ed anche per altro, al ruolo della Forestale, ente gestore della riserva di Pantalica e Valle dell’Anapo, da sempre contraria a quel tipo di progetto.Con un simile atteggiamento dialettico all’amministrazione di una città non si arriverebbe mai a concertare azioni di sviluppo.Per quel che mi riguarda il nodo delle differenze tra noi è nella vostra convinzione che alzare le barricate sia la cosa più giusta.Per alcuni aspetti anche io sono convinto che la posizione del comune nei confronti dell’ente gestore e dell’assessorato regionale ambiente e territorio debba avere un carattere rivendicativo che riposa sulla certezza che i proprietari del territorio di Sortino sono i Sortinesi e che le risorse che Sortino ha devono diventare occasione di benessere per la città, ..ma questo non può e non deve prescindere da uno sforzo di dialogo e di ridefinizione di un rapporto con l’ente che per nostro conto gestisce il territorio della riserva.Sono dell’avviso che la polemica e il deterioramento dei rapporti tra il comune e l’azienda delle foreste molto abbia influito nelle decisioni solitarie della forestale ….decisioni che hanno condizionato e condizionano pesantemente la fruizione della riserva, penalizzando fortemente tutte le strategie che l’ente può mettere in moto per lo sviluppo turistico del territorio: …..non per questo però bisogna stupidamente dipingere demoni, bisogna invece che il comune attraverso i suoi amministratori acquisti quella autorevolezza e serietà che con i vecchi nella vicenda dei rapporti con l’ente gestore era stata drammaticamente perduta a causa di una contrapposizione sterile e sbagliata.Detto questo, tutti quelli che negli anni hanno seguito l’iter progettuale della passerella sanno che anche la posizione di questa amministrazione non è stata pregiudiziale, salvo constatare già pochi giorni dopo l’insediamento che non ci sono le condizioni per realizzare la passerella cosiddetta Paguni. Altro discorso come già ho accennato è la questione del sito Unesco, dove bisogna puntare necessariamente sul pieno coinvolgimento dell’ente gestore, che deve condividere con il comune la realizzazione di un piano di gestione che possa finalmente creare quello che tutti attendiamo.
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Sortino, 14 luglio 2008 Orazzio Mezzio
Ai sigg. Consiglieri Comunali
SEDE

Al sig. Segretario Comunale
Affinché ne curi la consegna i singoli consiglieri.
SEDE


Signori Consiglieri,
letta la relazione del consigliere Salonia relativa ai lavori della commissione consiliare d’indagine sul progetto di attraversamento pedonale sul Calcinara, mi trovo di fronte allo stesso bivio in cui mi sono trovato alcuni mesi fa. Perseguire la via del confronto o affidare alle aule del tribunale l’ultima parola sui fatti di questo Comune.
E’ notorio che ho già chiesto alla magistratura di fare chiarezza sul falso buco di bilancio propagandato dall’attuale amministrazione comunale a danno dell’immagine degli amministratori che li hanno preceduti.
La mia decisione è stata una scelta obbligata per tutelare l’impegno reso nel corso della mia attività amministrativa, a fronte del rifiuto degli attuali amministratori ad un pubblico confronto in merito. Impegno la cui progettualità per 12 anni ha reso frutto a tanti di quanti oggi leggono la presente, con manifesti benefici per le rispettive fortune politiche.
Pertanto adesso chiedo al sig. Presidente del Consiglio Comunale di dare lettura in aula di questa mia nota e quindi allearla agli atti consiliari, ad intelligenza delle deliberazioni di competenza del civico consesso.
Infatti, quando sono stato convocato per essere udito da detta commissione d’indagine, ho trasmesso una formale quanto documentata relazione sullo stato dei fatti che si sono succeduti nel corso del mio mandato elettorale. Ho quindi concluso che, ove ci fossero state obiezioni sul mio comportamento amministrativo avrei partecipato personalmente ai lavori della commissione per rispondere su ogni dubbio.
Così non è stato in quanto, nonostante due consiglieri su quattro abbiamo manifestato l’intenzione di riconvocarmi, i restanti due, fra cui Salonia, hanno preferito non ascoltarmi.
Ed ora addirittura mi trovo a leggere stranito le conclusioni di Salonia che addebitano ogni responsabilità al mio comportamento nei confronti dell’Azienda Foreste Demaniali e dell’Assessorato Territorio e Ambiente. E lo fa addirittura utilizzando ad arte frammenti di verbali della commissione.
Omettendo invece il Salonia di rilevare, come emerge chiaramente dalla documentazione da me citata, che le posizioni dell’Azienda Foreste Demaniali e dell’Assessorato Territorio e Ambiente sono sempre state istituzionalmente rispettate dalla mia amministrazione, che ha preventivamente concordato ogni comportamento o atto amministrativo.
Cosa diversa sono le posizioni assunte dall’ing. Spatafora (si legge dai verbali che peraltro le dichiarazioni di quest’ultimo siano state più volte contraddittorie) e delle illegittime determinazioni (a prima facie così ritenute più volte dal Tribunale Amministrativo) del gruppo VI dell’Assessorato T.A.. Equivoco questo che ha portato alla discutibile riunione del giugno 2007 a seguito della quale ritengo sia stato tratto in errore lo stesso consiglio comunale, così come evincesi dalla successiva registrazione del decreto di finanziamento dell’opera da parte della Corte dei Conti.
Incredibile invece per me constatare come il consigliere Salonia, in veste di pubblico ufficiale e di giovane dichiaratosi di sinistra, usi e poi sorvoli superficialmente espressioni tipo “ atteggiamenti al limite della mafiosità che ha impedito che l’opera di facesse”, quando invece avrebbe potuto-dovuto dedicare e ciò qualche interrogativo in più.
Eppure negli stessi lavori della commissione e nelle stesse relazioni finali, emergono elementi utili per stimolare maggiori approfondimenti circa i comportamenti assunti da funzionari regionali e di amministratori locali che hanno rapporti di parentela o di lavoro con le persone impegnate nei fondi Pit e quindi con l’Azienda Foreste Demaniali e che hanno avuto ruoli attivi nella vicenda dell’attraversamento pedonale sul Calcinara. Dubbi che andrebbero chiariti prima di passare, eventualmente, oltre.
Contraddittoria appare oltremodo la posizione dello stesso consigliere Salonia che in primo momento si dichiara concorde a sostenere i suggerimenti dal legale dell’ente per poi, senza alcun passaggio logico, successivamente smentirsi ed assumere conclusioni diametralmente opposte.
A proposito, il Salonia, che forse non ha letto nemmeno i documenti ufficiali circa la progettazione oggetto d’esame reitera nella sua relazione il lapsus in cui è inciampato lo stesso legale dell’ente quanto dichiara che nella conferenza dei servizi di approvazione del progetto “mancavano “ Azienda Forestale e Ass.to T.A. Infatti, come risulta dai verbali, l’Azienda ha partecipato ai lavori della conferenza ed ha posto questioni che sono state giustificate anche dal Genio Civile (e differenti dalle tesi propinate successivamente dall’ing. Spatafora); così come la conferenza dei servizi è stata convocata seguendo le prescrizioni progettuali richieste dallo stesso Ass.to T.A. su sollecitazione dalla stessa Azienda che ha ritenuto dichiarare l’opera utile sia alla fruizione della riserva che alla protezione civile.
Circa le dichiarazioni di Raffa citate dal Salonia, quest’ultimo prima di richiamarle avrebbe dovuto chiedergli il motivo dell’alterco, ove il suo obiettivo fosse fare chiarezza sulla vicenda. Ma forse il consigliere Salonia aveva paura di conoscere la verità per quella che è, mentre invece gli è stato più comodo di utilizzare la citata situazione per quello che appariva e quindi più funzionale a giustificare il suo preconcetto!
Stendo un velo pietoso sulla citazione del geom. Calvo in quanto l’uso strumentale fatto del geometra in questa vicenda è sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere, e basta leggere per intero gli atti della commissione.
Tant’è che, pur di sostenere le sue insostenibili tesi, Salonia si è visto costretto a citare in modo paradossale le paradossali dichiarazioni del geom.Di Mauro. Lo stesso che ha ri-chiesto i nulla osta all’appalto dell’opera nonostante lui stesso sappia che il suo stesso Pit 28, di cui è il direttore di progetto, ha inviato i necessari nulla osta all’assessorato al Turismo che a sua volta, previo accertamento di competenza della Corte dei Conti, ha definitivamente esitato il decreto di finanziamento della passerella “Paguni”: dal nome del professionista che ha realizzato il progetto finanziato e che oggi sta facendo il giro del mondo nelle migliori università (con tanto di pubblicazioni tecnico-scientifiche) sia per il calcolo relativo al legno lamellare che per la valutazione di incidenza ambientale.
Ma Di Mauro nel fare certe dichiarazioni forse era distratto dai troppi rendiconti che gli deve verificare il Rup dei 2,5 milioni di euro dei progetti sviluppati dal Pit 28 nella Valle dell’Anapo (Chi è? Quanto è il suo compenso?), per cui dimentica che il progetto Paguni è stato concertato sul nascere e in ogni passaggio, come dichiarato più volte dallo stesso in tutti i documenti del Pit; lo stesso Pit che si addita come esempio di concertazione territoriale. Ma ancora più strano che Di Mauro dimentichi che il progetto in parola è inserito con tanto di evidenza negli ultimissimi studi sviluppati per conto del comprensorio Val d’Anapo dal prof. Urbani, stimatissimo luminare, per la pianificazione territoriale!!!
Tutto questo signori Consiglieri, per ribadire che ove si continuasse da parte dell’attuale amministrazione e quindi del suo gruppo consiliare di maggioranza, a vilipendere il principio del rispetto della continuità amministrativa e della non preconcetta valutazione degli atti d’ufficio in relazione a più o meno ventilate simpatie politiche, mi vedrò costretto a tutelare ulteriormente e in ogni sede le ragioni del mio impegno per Sortino.
Se invece, a differenza di quanto fin’ora razzolato dall’attuale amministrazione, questo organo consiliare di indirizzo e di controllo dell’ente volesse contribuire a svelenire il dibattito politico amministrativo, sarò lieto di prendere atto e comportarmi conseguentemente da privato cittadino quale ormai sono.
Con quest’ultimo auspicio e per le superiori motivazioni, invito il consigliere Salonia a ritirare la relazione di cui in questione e al consiglio di perseguire il bene del paese senza condizionamenti di sorta, secondo l’indirizzo che gli stessi rappresentanti dell’Unesco hanno espresso a favore del progetto “Paguni”.
Con osservanza
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Nello Bongiovanni e Luciano Giugliuto
Al sig. Presidente del Consiglio Comunale

Ai sigg. Consiglieri Comunali,



La presente per esprimere al civico consesso le conclusioni a cui siamo pervenuti i consiglieri di “Sortino al Centro” al termine dei lavori della commissione consiliare d’indagine sulla passerella pedonale a Pantalica, in seguito chiamata col nome “Paguni” e che vogliamo rammentare è stata da noi proposta la costituzione ( Bongiovanni).
Si premette che questa relazione è frutto delle valutazioni dei soli componenti del gruppo “Sortino al Centro” in quanto, come appresso specificato, diverse questioni ci hanno divisi nella conduzione dei lavori e nelle conclusioni, dai componenti il gruppo di “Sortino con De Luca”. Argomenti di contrapposizione che riteniamo abbiano falsato lo stesso iter dei lavori impedendo di fare piena luce sull’argomento. Cosa peraltro sconveniente considerata la natura paritaria della commissione.

Ci siamo presentati a tutte le sedute con spirito di collaborazione e fiduciosi di fare chiarezza sull’argomento. Abbiamo concluso i lavori nostro malgrado con un numero maggiore di interrogaivi di quando li abbiamo iniziati. Ciò nonostante abbiamo registrato con evidenza che l’attuale Amministrazione Comunale prima ancora di aspettare gli esiti di questa commissione aveva già assunto le sue decisioni: venendosi a smascherare bugie e preconcetti!

A dimostrazione del nostro spirito collaborativo abbiamo preferito non fare obiezione nemmeno quando l’Amministrazione Comunale, in modo irriguardoso, ha rifiutato di essere sentita all’inizio dei lavori nonostante la richiesta unanime dei commissari (verbale 28.03.08). Ciò ci sembrava quantomeno opportuno per conoscere lo stato dell’arte del finanziamento e quindi approfondire gli argomenti conseguenti. Diversa posizione è stata invece assunta dai componenti rappresentanti della maggioranza consiliare quando abbiamo chiesto di ascoltare il sindaco Mezzio, impedendo così di verificare alcuni importanti interrogativi emersi nel corso delle riunioni.
Peraltro, stante gli esiti della audizione degli attuali Amministratori (De Luca e Mollica) ci siamo resi conto della inutilità pratica dei nostri incontri.
Infatti proprio quando eravamo giunti alla unanime conclusione suggerita dal legale del Comune Avv. Calanni, funzionale a salvare il progetto Paguni, l’attuale Sindaco e il suo Assessore ai LL.PP. ci hanno notificato che è loro intenzione cambiare progetto, e questo nonostante il grave danno economico che ne avrebbe l’Ente.
Quello che più ci rammarica è stato il conseguente dietro front dei Consiglieri Comunali di maggioranza che hanno modificato radicalmente la loro posizione, appiattendosi nella non-soluzione proposta dalla attuale Amministrazione Comunale.
Orientamento quest’ultimo che, stante le indicazioni emerse dalle dichiarazioni dei tecnici ascoltati nel corso dei lavori della commissione, è praticamente irrealizzabile per fatti ambientali e tecnici. Quindi questa ultima scelta dell’attuale sindaco De Luca si renderebbe funzionale solo a compiacere strane e contraddittorie richieste di un funzionario della Azienda Foreste Demaniali e di un ufficio dell’Assessorato Regionale T.A.. Soggetti sulla cui titolarità, piena ed esclusiva, di rappresentanza del rispettivi enti, mostriamo qualche dubbio.

Ed è proprio su ciò che sarebbe stato auspicabile fare chiarezza.

Infatti a leggere la relazione del presidente della commissione “il non avere raggiunto l’accordo unanime con gli enti regionali competenti sull’area in cui insiste l’opera da realizzare, vale a dire Arta e Azienda Demaniale delle Foreste, sono apparsi i motivi di fondo che hanno portato….alla impossibilità di fatto di cantierare l’opera..”
Invece noi consiglieri di “Sortino al centro” dall’ascolto delle persone invitate in commissione e dalla lettura degli atti a disposizione, siamo arrivati a conclusioni diametralmente opposte rispetto a quelle dei rappresentanti “Sortino con De Luca”.

Tutto ciò perché è documentato, che sul piano ufficiale l’iter posto in essere per arrivare alla definizione del progetto esecutivo e al relativo finanziamento è stato condotto in piena concertazione con gli enti territoriali e gli uffici regionali proposti, i quali hanno espresso formalmente parere positivo alla realizzazione dell’opera come si evince fra l’altro, dalla corrispondenza prodotta fra il Mezzio e l’attuale Sindaco De Luca:
- Comune di Sortino (Amministrazioni dal 1985 al maggio 2007 e Consiglio Comunale)
- Comune di Ferla; Comune di Cassaro;
- Consulta Comuni Montani; Provincia Regionale di Siracusa;
- Soci del Piano Integrato Territoriale n.28; Presidenza della Regione Siciliana;
- ecc.
Sul piano tecnico:
- il progetto è stato ideato e posizionato dallo studio tecnico-scientifico della Soprintendenza ai BB.CC. AA. (la quale è proprietaria del demanio archeologico dove si deve realizzare la passerella Paguni quando invece per l’accesso ai luoghi è stata sentita solo la Azienda Demaniale delle Foreste);

Sul piano della opportunità e funzionalità:
- si è espressa molto positivamente anche l’ Azienda FF.DD;


Sul piano procedurale le indicazioni:
- sono state fornite dall’Arta (Assessorato Regionale Territorio e Ambiente);

Sul piano della opportunità:
- gli stessi commissari Unesco l’hanno definito l’opera “necessario” ed “indispensabile per il territorio”;
Sul piano della legittimità delle procedure svolte:
- si sono espressi il Tar (sentenze non opposte al CGA), dalla Corte dei Conti, dell’Assessorato Regionale al Turismo.

Sul piano istituzionale:
- dal Genio Civile, ecc., ecc., ecc., ecc….

A fronte di tutto ciò il Presidente di questa commissione ha cercato di camuffare il tutto affermando che “nelle audizioni dei vari protagonisti della vicenda amministrativa di quest’opera è apparso chiaramente la complessità del percorso procedimentale che quasi tutti hanno definito tortuoso e intricato”.
Da quello che invece emergere dalla ricostruzione storica-amministrativa l’opera ha avuto fin dal nascere una ampia azione di studio e di concertazione. Tutto svolto con la massima pubblicizzazione e concertazione (la stessa conferenza dei servizi di approvazione del progetto “Paguni” è stata pubblicata nella GURS, prima e dopo i lavori).
Gli inghippi invece sembrano emergere proprio quando tutto sembrava definito, ovvero quando è stato pubblicato il decreto di impegno delle somme relativi ai progetti funzionali del Pit, ossia quando subito dopo il CRPPN, ad un anno dalla conferenza dei servizi di approvazione del progetto, comunica il proprio parere negativo. Parere che lo stesso CRPPN è stato costretto a ritirare dopo l’audizione del sindaco Mezzio di cui però, stranamente, il Comune di Sortino non ha mai ricevuto copia (vedi e-mail di Mezzio a De Luca).

Altro giallo si rileva poi dalla posizione dell’Azienda Forestale in quanto le affermazioni dell’ing. Spatafora destano non poche perplessità per la contraddittorietà che sembra emergere dagli atti e dalle dichiarazioni a nostra disposizione. Si rileva infatti che l’Azienda vuole la Passerella “Paguni”: ne ha stimolata la progettazione alla Soprintendenza; ne dichiara l’utilità e la funzionalità alla riserva; partecipa alla conferenza dei servizi e non dissente rispetto alle risposte di chiarimento ricevute dallo stesso Genio Civile; né tanto meno disconosce la sua validità… poi spunta l’ing. Spatafora che prima dice di volere un ponte più stretto; poi lo vuole di tipo Tibetano nello stesso sito del ponte Paguni; poi ne chiede un altro nel fondo valle dimostrando di sconoscere la normativa comunitaria in questione e la pericolosità di quest’ultima soluzione in caso di piena oltre che la devastazione ambientale che comporta. Sarebbe stato interessante chiedere a lui e al sindaco Mezzio il perchè dell’alterco citato dall’arch. Raffa.
Inoltre abbondantemente contraddittoria sembra l’azione del Pit che prima dichiara il nulla osta all’opera e poi lo richiede ad un nuovo Rup: Calvo, il quale ci ha dichiarato che adesso si è dimesso da Rup perché privo di titolo professionale adeguato e si lamenta inoltre che l’attuale Amministrazione non gli ha detto con chiarezza cosa vuole fare (verbale del 10.04.2008). Mentre, parimenti, scopriamo nel corso delle audizioni che l’attuale Amministrazione in effetti sa cosa vuole fare, dichiarando di voler fare un altro progetto. Soluzione alternativa che, stante quanto abbiamo sentito è opinione condivisa solo dallo Spatafora e dal Pit/Gal. Proprio così in quanto anche il Pit/Gal ha fatto sapere a Raffa (prima che fosse dimesso da Rup), (audizione Raffa del 10.04.2008) della volontà di predisporre un nuovo progetto a cura anche di parenti di attuali Consiglieri Comunali. Ciò ci sempre oltremodo assurdo in quanto così facendo lo stesso Pit/Gal smentisce non solo il Pit e la sua concertazione integrata ma anche lo studio commissionato al prof. Leopardi Urbani, su cui tanto sono stati interessati i giornali. Inoltre, da quello che ci risulta non ci sono solo alcuni Consiglieri che possono avere legami di lavoro con il Pit/Gal e Forestale, ma anche Amministratori!

Certo il tutto in palese contraddizione con quanto ci veniva propinato inizialmente, ovvero che la passerella Paguni non si poteva fare per mancanza di tempo nella rendicontazione delle spese alla comunità europea, mentre oggi , a tempo pressoché scaduto se ne propone uno ex novo. Ricordiamo a tutti che nel consiglio informale dell’ottobre 2006, alla presenza del Pit /Gal fu deciso da tutti di andare avanti con la passerella Paguni ove il Tar ci desse ulteriormente ragione, come così in effetti fu!
Sappiamo tutti, dai giornali, della grossa fetta di interessi che girano attorno ai milioni di euro gestiti dal PIT/GAL di concerto con i visti dell’Azienda FF DD a cui è delegato proprio l’ing. Spatafora. Fra l’altro la gestione degli ingressi alla R.N.O., giustificandosi così lo spreco di denaro pubblico con la realizzazione dell’accesso inutile e doppione a Serramezzana mentre si nega l’accesso dalla cosiddetta quinta porta di Pantalica.
Se si dovesse verificare quest’ultima ipotesi ovviamente si spezza una lancia a favore dell’attuale Amministrazione Comunale, allontanando così il sospetto che fosse tacciata di non volere l’opera per fare un dispetto al sindaco Mezzio che per tanti anni si ci è speso, in perfetta coerenza della politica iconosclasta fin’ora attuate dalla compagine che sostiene De Luca.
Ma tutto questo rimarrà sempre nel campo delle ipotesi se i Consiglieri Comunali di maggioranza continueranno a rimangiarsi le loro stesse posizioni. Specialmente in merito alle tematiche di importanza strategica per il paese. Negando di ascoltare quanti possono contribuire a fare chiarezza su una vicenda paradossale .Che ci vede arrivare al 99° cancello e poi ritornare al punto di partenza, proprio per un’ opera tanto voluta quanto concertata e poi, sol perché cambia l’Amministrazione Comunale, che cambia il Rup che poi si dimette perché incompetente, si ridiscute il tutto. Ma d’altronde, è cambiata anche la posizione del prof. De Luca in merito, che prima ha elogiato e votato il progetto Paguni ed adesso ne fa mille eccezioni contraddittorie sulla sua realizzazione. Parimenti l’Assessore Mollica che da Consigliere Comunale lo approva e da Assessore lo affossa.
Quindi con queste considerazioni, facendo ultimo appello all’alto senso civico di questo Consiglio Comunale, si chiede di votare una mozione affinché l’Amministrazione Comunale persegua la proposta dell’Avv. Calanni o, in ultima analisi si chiede di interessare la Presidenza della Regione dell’intera vicenda per stimolare una autorevole intervento del Presidente della Regione Siciliana per dipanare ogni dubbio e perplessità con il supporto di tante firme di cittadini Sortitesi raccolti dal Capogruppo ( V.zo PARLATO) e del Vice Capogruppo ( S.no BONGIOVANNI) di Sortino al Centro.

martedì 8 luglio 2008

Chianu Lardu in fiamme!!!

Sono ancora in corso le operazioni per domare l'incendio che da stamane divampa a "chianu lardu". La temperatura e un vento torrido non danno tregua ai canadair che si susseguono ininterrottamente.





Foto by Sciurty